Artefici

in questa organizzazione rientravano tutti coloro che contribuivano in qualsiasi modo all’avanzare della conoscenza scientifica e tecnologica, indipendentemente dal campo di studio.
gli artefici non si configuravano come un potere politico, ma come un potere epistemico: influenzavano il mondo attraverso le conseguenze delle loro scoperte, non tramite il governo diretto dei popoli.

quando cominciarono a essere una presenza autorevole e riconosciuta, e quindi una preoccupazione per la coalizione, ebbe inizio l’epoca d’argento.

con il progressivo declino delle religioni, incapaci di competere con le risposte offerte dalla scienza, terminΓ² l’epoca d’argento e iniziΓ² l’epoca leggendaria, considerata l’apice dello sviluppo del mondo terreno.

durante l’epoca leggendaria gli artefici erano universalmente riconosciuti come i principali responsabili del benessere globale, pur rimanendo refrattari all’uso diretto del potere politico, scelta che li rese nel tempo una presenza ingombrante e difficilmente controllabile per la coalizione.

gli artefici ritenevano che la magia fosse una scienza incompleta, governata da leggi non ancora comprese, e che potesse essere studiata e integrata nei modelli scientifici esistenti.

all’interno degli artefici esistevano due correnti metodologiche, sconosciute agli esterni e prive di qualunque riconoscimento formale:

Prometeici:

orientati alla modellazione teorica, alla previsione degli esiti e alla riduzione del rischio. ritenevano la sperimentazione accettabile solo in presenza di dati sufficienti e contromisure adeguate.

Epimeteici

orientati alla sperimentazione diretta e all’apprendimento empirico. ritenevano l’errore una componente inevitabile e necessaria del progresso.

le due correnti avevano pari dignitΓ , risorse e influenza, e lavoravano in parallelo verso gli stessi obiettivi, differendo esclusivamente per metodo.

i prometeici tentarono di fermare l’esperimento che avrebbe portato a la frattura, ma non esistendo alcuna autoritΓ  interna in grado di imporre un veto, si limitarono a dissociarsi formalmente dall’iniziativa. alcuni di essi, tuttavia, decisero di partecipare all’esperimento in qualitΓ  di garanti del contenimento, per limitare eventuali danni.

dopo la frattura, la coalizione sfruttΓ² l’evento come pretesto politico per eliminare definitivamente gli artefici, dando inizio a la purga, che portΓ² alla loro quasi totale estinzione e alla cancellazione sistematica di ogni conoscenza a essi riconducibile.

Phandalmain

in questo Universo gli artefici costituivano un’organizzazione indipendente, che nei suoi primi millenni di esistenza si trovΓ² spesso in contrapposizione con la coalizione, allora fondata su basi prevalentemente religiose.